Scritto da Vincenzo Lagalante    Mercoledì 12 Maggio 2010 22:19    PDF Stampa E-mail
Una discarica a cielo aperto al Canale di Pirro
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ulUna discarica a cielo aperto è stata scoperta nelle campagne di Fasano, nel corso di un controllo del territorio operato dagli uomini del Corpo Forestale di Alberobello. Si tratta di un terreno di circa venti metri quadri, sulla strada vicinale “Chiusura Pinola”, nei pressi del Canale di Pirro.

Gli uomini del comando stazione forestale di Alberobello hanno così accertato l’abbandono sul terreno nudo di un quantitativo di rifiuti di vario genere, tra i quali pneumatici fuori uso e paraurti per autoveicoli, rifiuti edili, materiale plastico, divani, elettrodomestici. La zona interessata rientra nella cosiddetta “area annessa” a superficie boscata, in quanto la stessa ricade nella fascia della larghezza costante di cento metri dall’area boscata lì allocata.


 

Motivo per cui le prescrizioni di base prevedono che non sono autorizzabili piani, progetti e interventi che comportano trasformazioni che compromettano la morfologia ed i caratteri colturali e d’uso del suolo, con riferimento al rapporto paesistico-ambientale esistente tra il bosco ed il suo intorno diretto.

Più in particolare non sono autorizzabili discariche di rifiuti solidi, compresi i materiali derivanti da demolizioni o riporti di terreni naturali ed inerti, ad eccezione dei casi in cui ciò sia finalizzato (sulla base di specifico progetto) al risanamento e adeguata sistemazione ambientale finale congruente con la morfologia dei luoghi.

Pertanto, gli agenti della Forestale hanno effettuato il sequestro preventivo dell’area, al fine di procedere ai dovuti accertamenti e di individuare il responsabile. Da accurati accertamenti effettuati sui cumuli dei rifiuti abbandonati, ed in particolare su alcuni paraurti, sono stati identificati due numeri di targa. Individuati, i proprietari hanno dichiarato di aver riparato l’automezzo presso una nota autocarrozzeria di Pezze di Greco.

Successivamente è stato sentito il proprietario dell’autocarrozzeria che, nel rispondere alle domande rivoltegli, avrebbe confermato di aver riparato l’automezzo. In merito ai paraurti ritrovati abbandonati non ha saputo fornire spiegazioni, né tantomeno è stato in grado di esibire alcun Formulario Identificazione Rifiuti attestante l’avvenuto smaltimento di materiale plastico (componente parti di carrozzeria), prodotto dalla stessa autocarrozzeria.

È stato, quindi, denunciato il carrozziere per aver posto in essere un abbandono di rifiuti in plastica (paraurti auto) derivanti dall’attività di autocarrozzeria.